Fabbrica e territorio nell’Altomilanese attraverso la pittura
Il Mondo in trasformazione
mostra di pittura da Previati a Sironi
Presso: Palazzo Leone da Perego – Legnano
dal 4 dicembre 2021 al 27 marzo 2022
Intervento di Giovanni Cattaneo, allora Vice Presidente TTSLL, nel ciclo di conferenze organizzate a completamento della mostra.
L’esposizione racconta l’evoluzione sociale, industriale e artistica tra fine ‘800 e metà ‘900, partendo dalla scomposizione divisionista di Gaetano Previati fino alla sintesi classica e monumentale di Mario Sironi.
I quadri scelti per la mostra rappresentano la trasformazione della società dalla fine dell’800 fino alla fase di industrializzazione completa. Sono opere di artisti come Gaetano Previati, Mario Sironi, Peppino Furrer, Ottone Rosai, Arturo Tosi, Ernesto Treccani, solo per citarne alcuni tra i più importanti.
La nostra Associazione TTSLL, il cui obiettivo è la salvaguardia della memoria storica e la conservazione di documenti, macchinari e manufatti dell’evoluzione tecnica del lavoro a Legnano, ha saputo dare un contributo culturale a questo evento.
Nell’ambito della mostra, sono stati organizzati alcuni incontri presso il Palazzo Leone da Perego di via Girardelli dove si sono discussi alcuni temi collegati ai quadri esposti e al percorso storico sociale del mondo in trasformazione.
Per questi motivi siamo stati invitati a portare il nostro contributo alla discussione attraverso i riferimenti documentali che il Vicepresidente Giovanni Cattaneo ha raccontato con memorie personali e riferimenti legati alla vicenda industriale di Legnano.
mostra di pittura da Previati a Sironi,
ciclo di conferenze sui temi ricorrenti.
Una riflessione di Giovanni Cattaneo
I primi insediamenti industriali attirarono masse di contadini e montanari che cercavano di migliorare la propria condizione sociale istruendosi e mettendo in pratica le loro capacità manuali e intellettive che altrimenti si sarebbero arenate nel vivere monotono e dalle risorse limitate.
Per capire meglio le analisi sui fenomeni migratori avvenuti anche nei nostri territori, spesso caratterizzati da terreni poco fertili e dai contratti di mezzadria, basterebbe scavare nella propria memoria famigliare.
Così ho fatto una piccola ricerca sulla mia famiglia e ho scoperto che mio bisnonno Antonio (da parte di padre) proveniva da Baggio dove faceva il contadino… il suo desiderio di migliorare lo portò ad emigrare a Castellanza dove era in costruzione la ferrovia Milano-Novara. Diventò caposquadra di un gruppo di operai addetti alla posa di binari e strutture di supporto.
Le nonne e i nonni:
Una proveniva da Novara dove la sua famiglia lavava la biancheria e le divise della caserma cittadina… emigrata a Legnano fu assunta come operaia dell’Azienda tessile AGOSTI.
L’altra nonna proveniva da Cassano d’Adda da una famiglia di contadini, fu assunta come operaia presso Tessitura AGOSTI.
Il bisnonno Gaspare (da parte di madre) era nato nella bassa bergamasca e riparava attrezzi e carri agricoli, emigrò a Legnano per lavorare come operaio specializzato presso Franco Tosi di Legnano.
In genere la scolarizzazione si fermava alla seconda elementare.

Le trasformazioni sociali della prima metà dell’800: da contadini e montanari a operai nella nuova realtà industrialeA.S.E.I., Archivio Storico dell’Emigrazione Italiana
“La terra non ha quasi valore… mentre una parte della famiglia vi suda, e alleva all’amore del suolo natio la povera prole, un’altra scende al piano ad esercitarvi qualche mestiere, o si sparge trafficando oltremonte, e riporta alla famiglia i risparmi, che le danno la forza di continuare la sua lotta colla natura e colla povertà”.
In tal modo nelle Notizie naturali e civili su la Lombardia Carlo Cattaneo tratteggiava l’economia della parte montana della regione, in un passaggio di frequente citato e adottato come la più icastica descrizione delle abitudini migratorie espresse dalla società alpina.
La vicenda dell’esodo dei tessitori e dei tintori della seta comaschi, iniziato dopo il grande sciopero del 1888 e causato dal tentativo di resistere agli effetti dell’introduzione del telaio meccanico, che permetteva la sostituzione del loro lavoro qualificato con quello femminile meno specializzato e meno retribuito, risulta particolarmente significativa sotto vari aspetti.