Da Previati a Sironi: città, lavoro, società
Il Mondo in trasformazione
mostra di pittura da Previati a Sironi
Presso: Palazzo Leone da Perego – Legnano
dal 4 dicembre 2021 al 27 marzo 2022
L’esposizione racconta l’evoluzione sociale, industriale e artistica tra fine ‘800 e metà ‘900, partendo dalla scomposizione divisionista di Gaetano Previati fino alla sintesi classica e monumentale di Mario Sironi.
La narrazione storica della trasformazione del lavoro e della vita sociale da agricola a industriale, insieme a una migrazione insita nella Regione, da paese a paese in cerca di migliorare la propria condizione esistenziale, passa anche attraverso uno story telling visuale: il racconto pittorico.
I quadri esposti rappresentano la trasformazione della società dalla fine dell’800 fino all’industrializzazione compiuta.
Sono lavori di artisti come Gaetano Previati, Mario Sironi, Peppino Furrer, Ottone Rosai, Arturo Tosi ed Ernesto Treccani, solo per citarne alcuni tra i più importanti.
Il Quadro evidenzia un fabbrica quasi astratta. Ci domandiamo dove sia la presenza umana e come si sia trasformata nei suoi aspetti sociali al suo interno.
Le trasformazioni sociali della prima metà dell’800: da contadini o montanari a operai inseriti nella nuova realtà industriale.
Forse che la ben nota posizione di capofila dello sviluppo industriale e della modernizzazione del nostro paese rivestita da questa regione -ci si è chiesti a ragione- inducesse a rimuovere dal suo vissuto storiografico l’esperienza migratoria?
La domanda, oltre che giustificata, risultava profetica, in quanto ancora nel 2001 nel volume La Lombardia, pubblicato nella collana Regioni della Storia d’Italia Einaudi, l’emigrazione non compariva fra i temi di indagine prescelti.
“La terra non ha quasi valore […] mentre una parte della famiglia vi suda, e alleva all’amore del suolo natio la povera prole, un’altra scende al piano ad esercitarvi qualche mestiere, o si sparge trafficando oltremonte, e riporta alla famiglia i risparmi, che le danno la forza di continuare la sua lotta colla natura e colla povertà”.
In tal modo nelle Notizie naturali e civili su la Lombardia Carlo Cattaneo tratteggiava l’economia della parte montana della regione, in un passaggio di frequente citato e adottato come la più icastica descrizione delle abitudini migratorie espresse dalla società alpina.
La vicenda dell’esodo dei tessitori e dei tintori della seta comaschi, iniziato dopo il grande sciopero del 1888 e causato dal tentativo di resistere agli effetti dell’introduzione del telaio meccanico, che permetteva la sostituzione del loro lavoro qualificato con quello femminile meno specializzato e meno retribuito, risulta particolarmente significativa sotto vari aspetti.
Tali correnti migratorie non sono apparse semplici fughe dalla povertà, ma piuttosto partenze verso destinazioni scelte in base a precise richieste del mercato.

Un viaggio attraverso l’arte italiana del XX secolo, focalizzandosi su città, lavoro e società
La mostra è stata curata da Elena Lissoni con la collaborazione di Fabrizio Rovesti.
Organizzata dal Comune di Legnano e dalla Fondazione Comunitaria Ticino Olona, con il patrocinio di Fondazione Cariplo e Regione Lombardia.
Il percorso evidenzia il passaggio dal divisionismo di Previati alla monumentalità di Sironi, figura chiave del Novecento.
L’evento ha rappresentato un momento di riflessione sulla memoria della comunità legnanese e lombarda, analizzando le trasformazioni epocali attraverso l’arte.
Città, lavoro, società, Il mondo in trasformazione da Previati a Sironi, Silvana Editoriale
Il Quadro evidenzia il passaggio del paesaggio da agricolo a urbano.
Davanti al lavoro contadino si staglia un muro, un confine e una fine.