Conferenza ideata e realizzata da TTSLL
Sala Previati, Castello Visconteo,
venerdì 17 novembre – ore 20:45
Introduce Giovanni Cattaneo, Presidente TTSLL
Dissertazione a cura della Prof. Renata Castelli, esperta in Storia dell’Arte
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La storia della Legnano Industriale: dall’incipit attraverso l’utilizzo dei mulini ad acqua, al suo periodo d’oro quando Legnano era un crogiolo di idee, di tecnologia, di imprenditori-pionieri illuminati e di lavoro per tutti, ad oggi, con i ricordi e la storia legnanese che non deve andare perduta, per l’orgoglio di chi ne ha fatto parte e dei legnanesi tutti.
Per questo motivo TTSLL è nata e per questo motivo TTSLL sta cercando di realizzare un museo fruibile da tutti. Perché la memoria del passato è fondamentale per vivere il presente e progettare il futuro.
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sapere per non dimenticare,
imparare per progredire
Durante la Conferenza promossa dall’Associazione TTSLL si è narrata la storia dell’industrializzazione legnanese partendo dalle origini e spiegandone le peculiarità e i valori tecnici e umani che sorprendono ancora oggi.
Abbiamo ricordato Legnano come una cittadella industriale, una città-fabbrica.
Il messaggio che abbiamo voluto dare alla cittadinanza legnanese, e che fa parte del nostro pensiero, si sintetizza in questo motto: conoscere per capire, sapere per non dimenticare, imparare per progredire.
Ecco la parola giusta per dare un senso alla memoria storica: “progredire”, cioè ricercare nel passato della storia industriale di Legnano una nuova linfa vitale che crei futuro, curiosità, studio e progresso.
La TTSLL si è avvalsa della preziosa e competente collaborazione della Prof.ssa Renata Castelli, Storica dell’Arte e autorevole Relatrice della Conferenza.
La Prof.ssa Castelli è un’esperta conoscitrice della storia delle fabbriche nate nella seconda metà dell’800 lungo la Valle Olona.
Al suo attivo, oltre a varie pubblicazioni sull’argomento trattato, vanta collaborazioni letterarie nel campo dell’Archeologia Industriale.
L’Alto Milanese fu l’avamposto della prima industrializzazione italiana.
Lo studio delle origini della storia industriale legnanese pone alcune importanti domande che durante la Conferenza sono state affrontate:
1) Perché proprio l’Alto Milanese?
2) Da dove vengono i pionieri dell’industria?
3) Operai-contadini
4) Condizioni di vita degli operai
5) Perché a Legnano?
L’origine dell’imprenditoria legnanese
Le origini dell’industrializzazione legnanese partono dall’esistenza del fiume Olona.
Questo fiume non di grande portata e a regime piuttosto torrentizio, ha rappresentato la prima risorsa energetica attraverso lo sfruttamento dei salti di acqua che permettevano la movimentazione dei mulini di macinazione granaglie, successivamente trasformate nelle più avanzate turbine idrauliche, che vennero utilizzate per azionare i macchinari destinati alla produzione tessile.

Macchina a vapore della Franco Tosi costruita nel 1908, tutt’ora custodita dalla TTSLL
La difficoltà di avere un’energia idrica costante e non condizionata da eventi meteorologici e comunque per via della scarsa portata del fiume, determinò la conversione all’energia delle macchine a vapore.
La Franco Tosi, che in origine si era dedicata alla costruzione e alla manutenzione dei telai meccanici, cominciò a costruire macchine e turbine a vapore.
L’industrializzazione legnanese conobbe agli inizi del 900 un importante periodo di grande produttività e di imprenditoria moderna e coraggiosa.
Nacquero opifici e aziende di grandi e piccole dimensioni. L’elenco sarebbe troppo lungo ma possiamo elencare i principali Imprenditori che fondarono le omonime fabbriche:
La filatura Carlo Martin, la Filatura Borgomanero, il Cotonificio Cantoni, la Filatura Andrea Krumm, il Cotonificio Antonio Bernocchi, gli opifici di Carlo Dell’ACQUA e di Giuseppe Frua, la tessitura Carlo Frua De Angeli e successivamente la novità industriale della Franco Tosi per la produzione di macchinari vapore e motori diesel.
Questa grande capacità produttiva si reggeva fondamentalmente su due pilastri: quello dell’imprenditoria illuminata che prendeva spunto da quella europea, e dalla mano d’opera a basso costo ma non sempre adeguata al tipo di attività richiesto.
Nacquero così scuole tecniche per l’istruzione di giovani operai specializzati a favore di una maggiore qualità produttiva delle aziende tessili e meccaniche in concorrenza con le aziende europee del settore.
Alcune aziende come la Tosi si dotarono di scuole interne per l’avviamento al lavoro e al conseguimento di specifiche competenze.
La nostra storia industriale presenta una varietà di produzioni e di capacità progettuali di tutto rispetto e meritano uno studio più approfondito.
A questo scopo l’Associazione TTSLL ha catalogato libri, documenti tecnici e storici sulla produzione sia del tessile che della meccanica, in particolare su quella della Franco Tosi.
Oggi molte di quelle gloriose fabbriche sono state abbattute e sostituite con aree residenziali o commerciali.
Purtroppo abbiamo perso un grande patrimonio di archeologia industriale e il tessuto urbano che caratterizzava la Legnano industriale.
Ciò nonostante rimangono ancora giacimenti importanti sul territorio legnanese, ad esempio il convitto della De Angeli Frua divenuto poi Mensa aziendale della F. Tosi, la Manifattura di Legnano con i suoi convitti, i palazzi antichi e le campate di produzione.
Occorre fondamentalmente riportare l’attenzione su ciò che ancora esiste e che racconta un passato industriale da cui attingere come insegnamento per le future generazioni.