La produzione navale militare della Franco Tosi
Conferenza ideata e realizzata da TTSLL
Palazzo Leone da Perego, Sala Pagani
8 novembre 2025 – ore 16:00
Presentazione e introduzione a cura di Giovanni Cattaneo, Presidente TTSLL e di Alessandro Biumi, Vice Presidente ANMI Legnano
Dissertazione a cura di:
Ing. Gian Carlo Poddighe, Responsabile Studi e Sviluppo del SeaCS
Dott. Massimo Alfano, Presidente del Museo Storico Navale di Carmagnola
.
La Franco Tosi e la produzione navale: gli albori e lo sviluppo fino alla Seconda Guerra Mondiale.
I due Relatori ospiti della TTSLL si sono avvicendati nell’interessantissima ed esaustiva narrazione della produzione navale militare dalla Franco Tosi, evidenziandone pregi e difetti.
Le vicende sono state perfettamente riportate a livello storiografico, quindi sapientemente immerse nel periodo storico, politico, culturale e sociale del tempo, fattori che hanno determinato successi o sconfitte dei progetti realizzati.
Istruzioni per motori Tosi marini, reparti specializzati Tosi, Battaglione Premarinaro, Scuola allievi motoristi navali
Legnano sul mare. Un titolo apparentemente strano, ma che corrisponde a una precisa realtà storica che i nostri Relatori hanno spiegato approfonditamente durante la loro esposizione.
In questa Conferenza, infatti, la Storia si incontra con la Tecnica attraverso la narrazione della produzione navale della FrancoTosi, in particolare dei motori Diesel marini.
Il mare e la progettazione/produzione aziendale: un incontro industriale e umano tra la Marina Militare e l’azienda Franco Tosi.
La sintesi di una collaborazione tecnica e costruttiva iniziata nel 1914 grazie alla lungimiranza del figlio di Franco Tosi, Gianfranco: è lui infatti a fondare i Cantieri Navali Tosi a Taranto.
La storia dei Cantieri Navali era già stata ben presentata a Palazzo Leone da Perego l’8 novembre 2016 e successivamente ripresa in un articolo dello stesso mese dalla rivista dell’Associazione Culturale Polis.
Questo evento è quindi una rara occasione per indagare, in modo molto approfondito e professionale, sulla produzione dei Motori Marini Diesel Tosi e sulla loro tecnologia, a volte molto illuminata.
Ma è anche un modo di trasmettere e spiegare quel che Legnano ha rappresentato per la Marina Militare Italiana nei vari aspetti lavorativi, militari e umani tra passato, presente e futuro.
La scuola interna per Motoristi Navali realizzata dalla Franco Tosi
Un aspetto poco conosciuto ma molto interessante, che merita altre ricerche approfondite, riguarda la Scuola per Motoristi e Fuochisti che la Franco Tosi aveva costituito negli anni 30/40.
Il fine di questa Scuola era la formazione di personale tecnico specializzato nella conduzione e nell’assistenza manutentiva dei motori diesel e delle turbine.
Dal libro didattico appositamente redatto per la suddetta Scuola (in possesso del Presidente Giovanni Cattaneo) e dagli appunti tecnici trascritti nel quaderno di mio padre con disegni e note tecniche, si evidenzia il riferimento esplicito alla collaborazione con la Regia Marina Militare.
Le lezioni prevedevano le seguenti tematiche:
• generalità di un motore a combustione interna, parti principali.
• motori termici esotermici ed endotermici
• funzionamento di un motore diesel a olio pesante di tipo Tosi
• impianti di alimentazione, filtri, pompe, iniettori ecc.: manutenzione, ricambistica.
di Taranto
Fu battezzato Villa Cortese in onore al paese dove viveva Franco Tosi

il sommergibile Galileo Galilei
il sommergibile Galileo Galilei fu varato nei Cantieri Navali di Taranto il 1936.
per sommergibile, con elica di prova
Motori Diesel Marini per Navi e Sommergibili
La produzione più significativa della Franco Tosi fu quella dei motori Diesel marini, molti dei quali furono installati su navi e sottomarini.
La produzione dei motori Diesel che equipaggiavano le navi e i sottomarini avveniva interamente negli stabilimenti di Legnano, successivamente venivano inviati per ferrovia ai Cantieri Navali di Taranto.
Alcuni Sommergibili erano costruiti per la navigazione di grande crociera come il Galileo Galilei della classe Archimede.
L’apparato propulsivo per la navigazione in superficie era composto da due motori diesel Tosi da 3000 CV (2208 kW) complessivi, su due eliche, che consentivano di raggiungere una velocità di 17 nodi; quello per la navigazione in immersione era formato da due motori elettrici Ansaldo (per altra fonte, probabilmente erronea, Marelli) da 1400 CV (1030 kW) totali, alimentati da una batteria a 124 celle, che permettevano una velocità di 7,7 nodi.
L’autonomia in superficie, sensibilmente aumentata rispetto ai Settembrini grazie alle maggiori scorte di carburante in sovraccarico, era di 10.294 miglia ad otto nodi in sovraccarico e 5900 miglia alla stessa velocità in carico normale (100 tonnellate di nafta, mentre per altra fonte il carico normale era di sessanta tonnellate mentre cento erano in sovraccarico); di 1882 alla velocità massima di 17 nodi. Quella in immersione era di 105 miglia a tre nodi, ottanta miglia a quattro nodi e 7,7 miglia a 7,7 nodi.
L’armamento constava di otto tubi lanciasiluri da 533 mm, quattro a prua e quattro a poppa, con una riserva di dodici siluri (metà a prua e metà a poppa; per altra fonte, invece, sedici, quattro in più rispetto ai Settembrini); di due cannoni OTO Mod. 1927 da 100/43 mm (con una riserva di 230 proiettili) e di due mitragliere singole Breda Mod. 31 da 13,2/76 mm (con una riserva di 3000 colpi). Erano muniti di idrofono.

Per maggiori approfondimenti sull’argomento ti invitiamo a consultare la nostra biblioteca, la nostra raccolta fotografica e la documentazione tecnica costituita da disegni di progetto, manuali e testi specialistici.
Bibliografia ragionata sull’evento proveniente dai relatori:
G. Cattaneo, Un ragazzo del ’23 – la memoria del mondo, Editrice La Memoria del Mondo, Magenta
Massimo Alfano, Matapan Il caso e la colpa, Editrice Libreria del mare
Sebastiano Oriti, Francesco D. Perillo, Verso l’orizzonte e oltre, Editrice Editoriale Scientifica
Fondazione Michelagnoli, Taranto, I Cantieri Tosi