L’Associazione TTSLL da alcuni decenni sta raccogliendo vari macchinari, manufatti, macchine utensili, disegni e manuali tecnici, oltre a un cospicuo numero di volumi di grande interesse, tutto derivante dalle aziende del legnanese nel periodo industriale.
La TTSLL, al fine di interessare e sensibilizzare la popolazione alla storia del legnanese, ha voluto donare alla cittadinanza un significativo strumento di lavoro tessile: un telaio a mano con dispositivo Jacquard.
Il telaio, collocato presso la galleria Cantoni (in foto ingresso Cotonificio Cantoni da P.zza IV Novembre nel 1930) e qui a disposizione della cittadinanza legnanese, è stato donato nel 1993 dall’Istituto I.P.S.I.A. A. Bernocchi di Legnano all’Associazione TTSLL affinché lo preservasse con lo scopo di tramandare e conoscere il passato lavorativo e industriale legnanese.
La data di costruzione di questo strumento per la lavorazione dei tessuti con trama jaquard risale alla seconda metà dell’800.
Il telaio con jacquard
Il telaio a mano con dispositivo Jacquard è un’evoluzione del telaio tradizionale; prende il nome dell’inventore francese Joseph Marie Jacquard che lo brevettò nel 1801 per la fabbricazione dei tessuti operati.
Nel 1804 venne presentato all’Esposizione Universale di Parigi.
I tessuti operati sono caratterizzati da forme e figure decorative (stilizzazione di fiori, piante, animali o figure geometriche ottenute con l’intreccio di più orditi e trame in genere di colore diverso tra loro).
Già dalla metà del 1400 i tessitori italiani avevano escogitato complessi sistemi di corde e manopole per realizzare l’operazione di alzata dei fili singoli.
Il dispositivo Jacquard facilitava queste lavorazioni con l’uso di cartoni forati e di un sistema di aghi (che “leggevano” i fori presenti nei cartoni) e di arpini che sollevavano i fili. Questo dispositivo di lettura delle schede era costituito da file di aghi che potevano passare solo dove trovavano dei fori: i fili venivano così alzati automaticamente permettendo il passaggio della trama e il lavoro procedeva molto più in fretta, aumentando la produzione. Ciò comportò anche problemi sociali e preoccupazioni derivanti dalla paura che la meccanizzazione provocasse una riduzione dei lavoratori occupati.
Già nel 1812 operavano in Francia 11.000 telai a scheda perforata. Dieci anni dopo la macchina iniziò a diffondersi in Inghilterra, Germania, Italia, America e persino in Cina.

Il telaio con dispositivo Jacquard sostituì i telai tradizionali, dove il tessitore veniva coadiuvato da aiutanti, spesso ragazzini o bambini.
Il nuovo dispositivo Jacquard permetteva la movimentazione meccanica dei singoli fili dell’ordito da un solo operaio specializzato. Il lavoro di un solo tessitore, perciò, era sufficiente alla produzione di tessuti con trame anche molto complesse.
Il modulo Jacquard è probabilmente la più importante invenzione nel campo dell’industria tessile, oltre ad essere stata la prima applicazione che utilizzava una scheda perforata.
Per quest’ultima caratteristica, si potrebbe considerare questo telaio l’antenato del calcolatore.
Nota tecnica sul posizionamento del telaio in Galleria Cantoni nel 2015
Il posizionamento del telaio presso la Galleria Cantoni è stato piuttosto articolato: è stato necessario operare lo smontaggio e il rimontaggio dello stesso per permetterne il trasporto.
L’operazione ha richiesto perciò il contributo volontario di esperti di storia e tecnica della tessitura.
Dopo il posizionamento, per la sua sicurezza e incolumità, il telaio è stato inserito in una teca di vetro temperato. Si possono ottenere informazioni circa il telaio grazie alla lettura di targhe e un cartellone figurativo con 2.000 schede esplicative, posizionati al suo interno.
La teca in vetro temperato presenta delle criticità circa i possibili urti che la potrebbero danneggiare.